San Bartolomeo in Legio

La Majella è definita da molti la "montagna degli eremiti" poichè custodisce splenditi eremi tra cui l'Eremo di San Bartolomeo in Legio. Mimeticamente abbarbicato alle rocce, a 600m di quota vi si accede attraverso due sentieri: il primo, scendendo da Valle Giumentina,permette di vedere l’eremo sul versante opposto mimetizzato nella roccia; il secondo, scendendo da Roccamorice, termina con una breve ma suggestiva galleria scavata nella pietra che immette nel camminamento antistante all’oratorio. Al centro circa della balconata vi sono due gradinate: la prima è la Scala Santa. Sulla facciata vi sono due tabelloni affrescati del XIII secolo: una Madonna col Bambino e un Cristo Benedicente
L’oratorio è quasi interamente incastonato nella roccia; sopra l'altare cinquecentesco è una nicchia contenente una statua lignea ottocentesca di San Bartolomeo, raffigurato con un coltello nella mano destra e la propria pelle a tracolla, sulla scorta dell’iconografia del santo imposta da Michelangelo nella Cappella Sistina. Una porticina a sinistra dell’altare immette nella parte abitativa dell’eremo.

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